domenica 11 aprile 2010

LA BREMBATESE ... RISORGE AD ARCORE

11-04-2010 : PROMOZIONE GIRONE C (11° GIOR. RITORNO)


CASATI ARCORE 1
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BREMBATESE 2

RETI : 40’ pt Maffeis, 2’ st Osio, 27’ st Pozzoli


CASATI ARCORE : Colombo, Casalino, Pozzi V., Dattola, Pozzi M., Bonfanti, Zamboni (17’ st Malchiodi), Pozzoli, Raccis, Solario (9’ st Battista), Borgonovo. A disposizione : Perego, Consonni, Gentile, Pedrini, Mazzocco. All. Ferrario


BREMBATESE : Bonacina, Zilli, Zonca A., Maffeis (25’ st Zonca M.), Vanoncini, Locatelli, Osio (36’ st Baracchetti), Calanni, Magri, Calchi, Nava (39’ st Del Prato). A disposizione : Suardi, Polatti, Allevi, Dame Dia. All. Ottolenghi

Arbitro : Gianoni di Sondrio. Collaboratori : Melchiorre e Lombardino

Ammoniti : 34’ st Bonacina, 45’ st Vanoncini, 46’ st Baracchetti per la Brembatese
35’ pt Pozzoli, 2’ st Borgonovo. Espulso Pozzoli al 46’ st per il Casati Arcore

Note: angoli 8–2 per il Casati; recupero 1’ + 4’; freddo; pioggia nel primo tempo poi tempo variabile;
Brembatese : assenti Magni, Maffioletti, Paganelli, Pansera, Chigioni, Colleoni


ARCORE. Concludevo la mia cronaca dopo la sconfitta col Desio affermando : ‘Senza voler mischiare il sacro con il profano ricordiamo che dopo la Quaresima arriva la Pasqua, quindi…’.
Quindi … i ragazzi mi hanno fatto fare bella figura ! Magari come scrivano lascio a desiderare ma come indovino non temo rivali ! Scherzi a parte (spero consentiti dopo un mese di astinenza e musi lunghi) la Brembatese torna da Arcore con tre punti di fondamentale importanza sul cammino della salvezza. I risultati provenienti dagli altri campi sono inoltre stati quasi tutti favorevoli per cui l’umore della truppa gialloblù è variato come le condizioni metereologiche durante il match, passando dalla pioggia e dalle preoccupazioni di inizio gara al pallido sole del finale che fa ben sperare nel ritorno della .. primavera. La squadra di Ottolenghi ha confermato di trovarsi più a suo agio fuori casa (con quelli di oggi sono 16 i punti raccolti fuori contro i 15 casalinghi) giocando un primo tempo più determinato rispetto ad avversari dalla classifica tranquilla e concretizzando la supremazia con il vantaggio di Maffeis al 40’. Il fulmineo raddoppio di Osio ad inizio ripresa ha spianato la strada ma alcuni errori di mira ed un gol del Casati hanno riaperto i giochi nel finale palpitante. Padroni di casa generosamente quanto confusamente in avanti e Brembatese sciupona in contropiede con il punteggio in bilico fino al 94’. Spira un vento freddo sugli spalti di Arcore quando il signor Gianoni fischia l’avvio. Annotiamo alcune novità nelle file bergamasche. In difesa torna dopo tempo A. Zonca. Calchi e Osio giocano larghi sulle fasce con Nava a fare da raccordo con l’unica punta di ruolo, Magri. Un tentativo alle stelle di Calchi e poi poco o nulla fino al 15’: qualche traversone, qualche errore ma il gioco è grigio come il tempo. Al 16’ Maffeis si esibisce nel pezzo migliore del suo repertorio : tiro da lontano e si calcola in centimetri la distanza con la traversa. Al 22’ Calanni largo per Calchi che controlla e batte centralmente. Colombo si inginocchia e raccoglie senza affanno. Al 24’ il capitano di giornata, Calanni, inventa un tiro-cross che lambisce l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo. Prima annotazione pro-Casati al 26’ dopo una buona combinazione Borgonovo-Pozzoli che conclude alto. Si rischia al 27’ quando Zamboni si accentra e scarica il destro dalla distanza. Bonacina vola e mette in angolo. Al 30’ la Brembatese manovra bene ma pur rimanendo per alcuni minuti nei pressi dei 16 metri avversari trova solo un tiro sporco di Osio. Un paio di angoli consecutivi ed un tiro di Raccis al 36’ fanno capire che l’Arcore non è certo in campo solo per passare il pomeriggio. Il vantaggio gialloblù arriva al 40’. Azione prolungata, nessuno trova tempi e modi per la conclusione finchè la sfera rotola verso Maffeis il cui tiro dal limite non è forte ma precisissimo e si infila a fil di palo alla destra di Colombo. Nei minuti finali da annotare un bel tiro di Nava che impegna Colombo e poi un provvidenziale recupero difensivo di Zilli su Raccis lanciato verso la nostra area. Intervallo e arriva il raddoppio quasi subito. Calchi viene atterrato sul lato corto dell’area, sul fronte sinistro. Osio va a calciare : ci si aspetta il cross invece il brembatese-doc piazza un velenoso rasoterra che va ad infilarsi in rete. In tema di previsioni lasciatemi fare un altro ‘auto-elogio’ : nel punto sul campionato avevo sottolineato la mancanza di gol da parte dei centrocampisti in tutto il girone di ritorno. Detto e fatto : 2 reti in sette minuti ! Ora il match appare in discesa anche se manca ancora una vita da giocare e si cerca di sfruttare qualche ripartenza per archiviare il fondamentale successo. Ci prova Calchi al 52’ che apre per Osio il cui tiro viene però ribattuto. Vanoncini in scivolata salva una situazione scabrosa al 53’. Spavento al 55’ quando su un cross di Battista Raccis non trova la porta, di testa, da pochi metri. Gli spazi per colpire di rimessa sono invitanti. Parte Nava al 57’ e dovrebbe solo trovare la misura per lanciare nelle vuote praterie brianzole Magri. Il tocco è però sbagliato e la canche non da frutti. Al 58’ primo errore di Locatelli, autore dell’ennesima prestazione di livello, che mette in ambasce Bonacina ma Battista manca il bersaglio. Batti e ribatti e al 60’ da registrare una gran palla di Calchi per Osio. Tiro-cross fuori giri con Magri che smoccola liberissimo in mezzo all’area. Il bomber al 61’ ha la sfera fra i piedi nell’area piccola ma è girato di spalle e non trova il pertugio vincente. Dattola calcia una punizione dai 30 metri con Bonacina che blocca il tocco di Raccis. Note di merito per un paio di interventi difensivi di Calanni prima e di Ale Zonca subito dopo. La gara sembra sotto controllo ma questa volta la supposta dote di indovino fa cilecca perché al 72’ arriva il gol che riapre il match. Borgonovo fa da sponda per Pozzoli che trova il tocco morbido a scavalcare Bonacina. Ora la Brembatese non riesce più a ripartire sia per la pressione del Casati che per la paura di gettare al vento una vittoria che sentiva già acquisita. Magri prova il diagonale al 76’ ma poi ci si rintana troppo dietro. Il Casati la butta in avanti senza geometrie ma la paura di sbagliare mette in agitazione la retroguardia bergamasca. Al 81’ Malchiodi prova la girata toccando però solo l’esterno della rete. Si soffre in tribuna anche se non ci sono occasioni clamorose da registrare a favore dei locali. Il pericolo maggiore arriva al minuto 86’ su un tiro di Raccis che pare destinato all’angolo. Provvidenziale il volo di Bonacina a deviare in corner. Casati tutto in avanti e Brembatese che finalmente riprende a colpire in contropiede. Insomma, colpire è una parola grossa. Diciamo che arriva solo la colossale occasione del match-ball. 87’: il neo entrato Del Prato da la palla giusta a Magri che si invola verso Colombo. Tutti si aspettano la palla nell’angolo invece il bomber oggi ci tradisce e mette fuori una palla da strapparsi i capelli (… se li avesse…). E’ destino che si debba soffrire fino alla fine. All’89 Borgonovo alza di un metro sulla traversa. Vanoncini stende un avversario ai 20 metri : giallo e punizione da cui nasce una mischia da infarto ma senza conseguenze pratiche. Baracchetti finisce fra i cattivi per un fallo su Pozzoli che protesta e trova il rosso. Quattro minuti di recupero. Al 94’ la Brembatese parte dalla propria tre quarti con tre uomini contro uno del Casati. Del Prato caracolla palla al piede, attraversa il campo e arrivato ai 20 metri prova il pallonetto ma Colombo ferma la sfera. La recriminazione è fortissima ma a stemperare la delusione arriva il contestuale fischio finale dell’arbitro. Con i 3 punti di oggi e se confermati i risultati delle altre gare la Brembatese sarebbe salva ! Calma e gesso, ammonisce il saggio Trapattoni. Mancano (purtroppo, diremmo stasera) ancora 4 gare da giocare col coltello fra i denti. Gli scontri diretti in casa contro Lemine e Pontirolese saranno determinanti ma i gialloblù li affronteranno sapendo di essere padroni del proprio destino. E non mi pare considerazione da poco…
E’ tutto , alla prossima

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