domenica 14 febbraio 2010

E' UNA GIORNATA PRO... BREMBATESE !

14-02-2010 : PROMOZIONE GIRONE C (4° GIOR. RITORNO)


PRO LISSONE 0
------------------------------------
BREMBATESE 2

RETI : 30’ pt Locatelli, 32’ st Baracchetti


PRO LISSONE : Santanbrogio, Fossati, Bretti, Chianello, D’ Alessandro (14’ st Mastromattei), Beretta, Radaelli (24’st Erba), Sagnella, Seveso, Marelli, Uribe (35’ st Stilo). A disposizione : Polieri, Frassoni, Locati, Rossi. All. Medici

BREMBATESE : Bonacina, Zilli, Vanoncini, Maffeis, Magni, Locatelli, Baracchetti, Calanni, Magri (35’st Allevi), Osio ( 28’ st A.Zonca), Dame Dia (25’ st Del Prato). A disposizione : D’Arrigo, Polatti, Nava, Calchi. All. Ottolenghi

Arbitro : Simeone di Mortara; collaboratori : Pernigotti e Caricato.

Ammoniti : 28’ pt Calanni, 41’ pt Baracchetti, 46’ st Del Prato per la Brembatese
31’ st Bretti, 38’ st Chianello, 45’ st Marelli per la Pro Lissone

Note: angoli 5–1 per la Pro Lissone; recupero 1’ + 4’; tempo variabile; terreno molto pesante
Brembatese : assenti Suardi, M. Zonca, Maffioletti, Paganelli, Pansera, Chigioni, Colleoni


LISSONE. Il vostro cronista ha passato il viaggio di ritorno alla ricerca di un ‘incipit’ fantasioso per l’articolo di oggi. Poteva pescare nel carnevale o nella festa di San Valentino ma alla fine si è reso conto che di calcio stiamo parlando e allora di quello si deve raccontare senza perdersi in fronzoli e badando alla sostanza. Proprio quello che ha fatto oggi la squadra di Ottolenghi che a Lissone ha vinto e convinto dimostrando compattezza di gruppo, concentrazione, spirito di sacrificio che sono tratti determinanti per una formazione alle prese con problemi di classifica. Si è vista subito in campo una compagine lontana parente da quella abulica di Carugate o di quella spaesata del primo tempo con il Cassina. La Pro Lissone non crediamo posso recriminare più di tanto considerando lo svolgimento del gioco e la banale ma fondamentale considerazione che il portiere Bonacina ha passato un pomeriggio di sostanziale tranquillità. Il mister bergamasco da ancora una mescolata al mazzo di carte a disposizione e presenta un undici con alcune novità. Bonacina fra i legni; difesa rocciosa a quattro con Magni a dare manforte ai soliti noti Zilli, Locatelli e Vanoncini. Calanni e Maffeis tamponano a centrocampo con Baracchetti e Osio ai loro fianchi per una riproposizione di un 4-4-2 che vede davanti la coppia Magri-Dame Dia. Nei primi 9’ regna l’equilibrio sia come valutazione del gioco che come tentativo dei giocatori di stare in posizione verticale su un terreno pessimo specie lungo le fasce. Il primo squillo è della Brembatese con scambio Osio – Calanni e tiro ribattuto del centrocampista che ignora un Magri ben piazzato. I gialloblu manovrano con decisione ed attenzione e fanno subito nascere rimpianti per il non gioco delle settimane scorse anche se una spiegazione tattica appare evidente. Questa è una squadra che spesso ha giocato meglio fuori casa che non fra le mura amiche dove è costretta a fare gioco. Al 15’ un retropassaggio di Locatelli fa venire i brividi quando Bonacina stoppa ed inventa un dribbling da infarto sull’accorrente attaccante. Magri alla ribalta 3 volte nel breve volgere di 4 minuti. Al 16’ viene bloccato dall’arbitro per off-side; al 18’ cerca di chiudere un’azione manovrata con Dame libero alle sue spalle, infine rischia il giallo depositando la palla in rete dopo che il signor Simeone aveva sanzionato il suo fuorigioco. La Pro entra nelle note di cronaca al 20’. Punizione dalla tre quarti che D’Alessandro mette in area. La deviazione di Vanoncini salva la situazione e concede il primo angolo ai locali. La Brembatese non si fa intimorire e va vicina al vantaggio al 27’. Buca la difesa su punizione di Osio; Vanoncini non riesce a tirare ma la sfera arriva sull’esterno a Maffeis. Pronto il suo diagonale e Santambrogio devia a mani aperte, impedendo anche il tap-in di Magri. Sono le prove generali del gol bergamasco che arriva al 30’. Ancora Osio batte un calcio piazzato, la palla attraversa l’area e arriva a Locatelli che corona il raid offensivo con la deviazione vincente. Al 36’ Uribe cade in area ma le lamentele sono più sugli spalti che sul campo. Al 39’ si scontrano nell’area piccola il portiere ed un difensore della Pro. Baracchetti è solo verso la rete avversaria ma viene fischiato un fallo difficile da valutare. Incomprensibile invece la decisione al 44’ del direttore di gara. Dame riceve palla nei sedici metri. Ruba il tempo all’avversario e potrebbe calciare o proseguire verso la porta ma viene sgambettato. Il rigore sembra ineccepibile ma il signor Simeone, ben piazzato, lascia incredibilmente correre. Pieno di nervosismo il minuto di recupero con cui si chiude il primo atto della contesa. L’inizio ripresa vede ancora un episodio discutibile quando Calanni al termine di una caparbia azione personale perde l’equilibrio e cade in area avversaria lamentando una strattonata ai suoi danni. Si scatenano le proteste dalla panchina della Pro che lamenta la simulazione e l’allenatore Medici viene severamente redarguito. I bianco-azzurri di casa cercano di gettare nella mischia un po’ di foga atletica ma il livello del loro gioco continua suscitare mugugni in tribuna. La Brembatese non soffre e ribatte colpo su colpo. Quando il centrocampo perde uno dei pochi palloni della giornata è la difesa, guidata da un impeccabile Locatelli, a fare per intero il suo dovere. Magri scatta forse oltre la linea dei difensori al 60’ ma il suo tiro di esterno è fuori di un paio di metri. Al 65’ Bonacina decide che deve entrare nelle note di cronaca ed in assenza di pericoli reali si inventa un tuffo acrobatico per carpire un pallone innocuo. La Brembatese ha poi due ottime chance per chiudere anzitempo l’incontro. Lancio lungo di Baracchetti per Magri che perde l’attimo poi recupera e cerca inutilmente di scavalcare l’ultimo difensore e presentarsi davanti al portiere.Dame alle sue spalle smoccola per il mancato assist che lo avrebbe liberato solo soletto al tiro. Passano trenta secondi e il bombere viene lanciato a arriva occhi negli occhi con Santambrogio che lo ipnotizza e respinge di piedi la conclusione ravvicinata. La doppia occasione fallita rischia di costare cara al 68’ quando il pubblico di Lissone scatta in piedi per reclamare un rigore per un tocco di mano in area di Locatelli ma anche stavolta l’arbitro non interviene. Per alcuni minuti il giovane direttoredi gara sembra aver smarrito il fischietto perché non ferma mai il gioco suscitando reclami su entrambi i fronti. Si rifarà poi nel finale distribuendo ammonizioni come se piovesse. Al minuto 77’ la Brembatese comincia a chiudere in cassaforte la fondamentale vittoria. Su uno spiovente da lontano Santambrogio esce molle e viene contrastato nel gioco aereo da Del Prato. Il numero uno perde palla e cade a terra mentre la sfera arriva docile al limite verso Baracchetti che di piatto va ad infilare la porta sguarnita. Bisogna serrare i ranghi e non concedere un gol che infiammerebbe il finale. Bonacina doma facilmente una girata in area di Marelli poi il pericolo maggiore della partita. All’80’ un passaggio rasoterra di Erba (con questo cognome non poteva che calciare a … filo d’erba) attraversa i sedici metri gialloblu prima che Zilli spenga gli affanni mettendo in angolo. Mister Ottolenghi completa i cambi (in precedenza Del Prato e A. Zonca per gli esausti Dame ed Osio) con un avvicendamento che di per sé è una notizia : esce Magri (prima volta in assoluto) e spazio ad Allevi. La Brembatese non cede di un millimetro anzi sfrutta la voglia e la freschezza dei tre nuovi entrati per tenere alto il gioco e pungere in avanti. Zonca fa appieno il suo dovere sulla fascia. Allevi e Del Prato si avvicinano in 2-3 occasioni alla porta di Santambrogio ma la gara finisce senza altre emozioni. Per oggi va benissimo così. Tre punti che riportano il sereno sul cielo della Brembatese e ridanno vigore alle speranze di salvezza. Come diceva il saggio Trap, ora calma e gesso. Non eravamo una squadra di brocchi prima, non siamo diventati il Real Madrid oggi. Giochiamo con la determinazione di oggi e grazie ad una maggiore serenità cerchiamo di tornare anche a sorridere in casa dove la vittoria manca da quando in tribuna si sudava perché c’erano 30 gradi ! Per quanto mi riguarda basta, mi sono dilungato più del solito dando forse ragione a chi dice che sono un po’ prolisso. E’ carnevale e non posso esimermi : oggi meglio prolisso che .. Pro Lissone !!
E’ tutto , alla prossima

Nessun commento:

Posta un commento