domenica 2 marzo 2014

UNA PUNIZIONE ESAGERATA

PUNTEGGIO TENNISTICO MA BUGIARDO NELLE PROPORZIONI
IN PARTITA FINO A 20' DALLA FINE, POI...

02-03-2014 :  SECONDA  CATEGORIA GIRONE U  (6° GIORNATA RITORNO) 

INZAGO  -  BREMBATESE :  6 - 1

INZAGO :  Legramandi, Invernizzi, Scaramuzza, Sardi (32’ st Meroni), Kouadio, Casanova, La Torre (17’ st Corbelli), Archidi, Modena (22’ st Paroni), Caffarello, Perego. A disposizione : Fumagalli, Sogne, Buratti, Nardi. All. Sartirana.

BREMBATESE : Arrigoni (25’ st Lupini), Guastella, Agostinelli, Consoli, Cornelli, Boroni (1’ st Marcarini), Begni, Angeloni, Garavelli (21’ st Iacovino), Degli Antoni, Sefa. A disposizione :  Doneda, Angeloni.
All. Parolini.

Reti : 14’ pt Archidi, 26’ pt Modena, 31’ pt Begni (B), 20’ st Perego, 27’ st, 34’ st, 39’ st Caffarello

Arbitro : Carnelli di Monza.     

Ammoniti : Arrigoni, Guastella, Agostinelli, Consoli, Begni  per la Brembatese; Sardi e Archidi per l’Inzago     

Note:  angoli 3–2 per l’ Inzago; recupero 1’ + 3’; tempo variabile; terreno pesante ma agibile; Caffarello fallisce un rigore al 28’ pt

INZAGO. Difficile fare un riassunto che racconti fedelmente ciò che è successo ad Inzago. Ad esempio sarebbe fuorviante guardare solo il  risultato tennistico maturato nei 20 minuti finali quando è successo di tutto e di più, in pieno stile carnevalesco e con l’arbitro innalzatosi a protagonista (in negativo per la Brembatese).

Sulla vittoria dell’ Inzago niente da dire : affermare il contrario ci esporrebbe al ridicolo. Però è giusto considerare un po’ di fattori. Brembatese in campo con una juniores allargata (9 elementi nati dal ‘92 in poi); nessun centrocampista di ruolo; un paio di giocatori in campo per spirito di servizio e in ruoli assolutamente inediti. Con tali premesse la sconfitta era da mettere certamente nel novero delle cose quasi certe al cospetto di una formazione in lotta per la vittoria del campionato.

Il rapido doppio vantaggio dei locali faceva presagire il peggio ma arrivava una prima svolta della gara. Caffarello sprecava il primo rigore assegnato all’Inzago e subito dopo Begni accorciava le distanze. Dal 3-0 al 2-1 in una manciata di secondi. L’Inzago subiva il contraccolpo e perdeva baldanza e sicurezza. Gli appoggi si facevano confusi e la Brembatese rientrava in partita.

Ad inizio ripresa i gialloblù confezionavano anche un paio di situazioni molto pericolose ma non le sapevano sfruttare. Dopo un palo di Perego si arriva al gol del 3-1 piuttosto confuso. Palla in area, carambola e Arrigoni battuto. Esulta Perego (brembatese di residenza) ma aleggia il forte dubbio si sia trattato di un autogol. Comunque dubbio di scarsa importanza, gara sul 3-1 e da considerarsi praticamente chiusa.

Qui entra in gioco l’arbitro : prima nega un rigore alla Brembatese in un episodio del tutto simile a quello che aveva fruttato il penalty ai padroni di casa; poi si supera e ne regala un secondo all’Inzago. L’uscita di Arrigoni su Paroni è parsa a tutti nettamente sulla palla (che difatti cambia completamente traiettoria) ma non per il direttore di gara. Oltre al danno la beffa : portiere ammonito e infortunato alla spalla (tanto da uscire subito dopo) ed un altro paio di cartellini sventolati a casaccio per sedare le proteste.

Caffarello si ripresenta dagli ultimi metri e stavolta non perdona. La Brembatese si scioglie e l’Inzago maramaldeggia. Caffarello mette un altro paio di palloni alle spalle di Lupini e i quattro superstiti  rimasti in tribuna fino al fischio finale si sorbiscono pure tre minuti di assurdo recupero.

 CRONACA. Ci siamo dilungati nelle premesse ma è successo proprio di tutto. Aggiungiamo dettagli in merito all’undici schierato da Parolini. Baby Arrigoni confermato fra i pali; manca anche Caio e difesa a 4 con Guastella-Consoli-Agostinelli-Cornelli. In mezzo al campo Begni (che fra un po’ farà pure il portiere dopo aver cambiato almeno 3 o 4 ruoli) con Angeloni. Boroni per la prima volta titolare e Garavelli sulle fasce. Sefa davanti con Degli Antoni fra le linee.

Caffarello alza di testa sopra la traversa al 3’ e poi spara sulla barriera una punizione dal limite. La Brembatese allenta la pressione e arriva a mettere il naso nei sedici metri altrui in un paio di occasioni. Al 14’ il veterano Archidi (è un 76) si dimostra lucido. Aggancia al limite e colpisce il palo interno per poi esultare quando la palla rotola in rete.

Al 26’ la difesa brembatese è ingenua. Modena ne approfitta, stoppa elegantemente in area e poi scarica in rete il 2-0. Al 28’ Modena centra in area. Il tocco di braccio di Agostinelli non pare volontario ma ci sono gli estremi per il rigore ed il giallo al difensore. Caffarello va per chiudere la contesa ma tira alto.

Al 31’ Begni sente il richiamo della natura (va cioè a prendere palla sull’amata fascia). Avanza e si accentra; dai 20 metri scarica un bolide che si insacca sotto la traversa. Partita riaperta piuttosto a sorpresa. Al 36’ Sefa ci prova da lontano ma Legramandi para. L’Inzago fa fatica a riprendere il controllo dal match che pensava di aver già vinto. Al 41’ Modena potrebbe replicare la giocata del gol ma l’intervento di Consoli è determinante nel salvare la porta gialloblù.

Ripresa con Marcarini a rilevare Boroni. Al 4’ punizione dalla tre quarti battuta da Angeloni. Cornelli ha la palla nell’area piccola ma non riesce a toccare con la forza necessaria. Al 6’ ancora Angeloni che recupera palla e lancia alla perfezione Garavelli. Gran tiro di controbalzo dal limite e palla fuori di poco. L’Inzago sta rischiando e Perego cerca di riportare in avanti i suoi . Al 14’ se ne va in azione solitaria ma il palo salva la Brembatese.

Al 20’ Caffarello penetra in area e appoggia al centro. Sulla palla si avventano il portiere, un paio di difensori e Perego. Non si vede molto se non la cosa determinante : sfera in rete e 3-1. Esulta Perego cui, nel dubbio, assegniamo la marcatura.

La partita ha l’ultimo sussulto poco dopo. Iacovino scodella in area dell’Inzago. E’ evidente il tocco di braccio di un difensore e ci si aspetta sanzione analoga a quella del primo tempo a parti invertite ma stavolta il signor Carnelli glissa. Due minuti dopo Paroni arriva in area e succede quello che abbiamo già raccontato : rigore inventato e corollario di sanzioni disciplinari. Dopo 3-4 minuti si riprende con Lupini in porta superato dal secondo tentativo dal dischetto di Caffarello.

Il numero dieci dei locali diventa uomo-match colpendo altre due volte ed infierendo sui resti della Brembatese. Al 34’ insacca di testa; al 39’ si produce in uno slalom e piazza la palla nell’angolo. Il pubblico sfolla. Vi raccontiamo di un’azione solitaria di Sefa fuori di poco al 48’, giusto per dimostrare che non me ne sono andato fino al fischio liberatorio.

CONCLUSIONI.  Pochissime. Gara che non fa testo; speriamo non sia troppo grave il contraccolpo psicologico. Mi preoccupa di più la situazione assenti e le possibili squalifiche in arrivo.

E’ tutto, alla prossima


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